
Forse una delle serie TV più amate degli ultimi anni, “Il Trono di Spade” ha conquistato un pubblico di spettatori ampissimo, senza dubbio maggiore rispetto ai lettori dell’opera di George R. R. Martin a cui si ispira. Il motivo di un riscontro così positivo è la capacità di esplorare l’uomo e l’individuo in ogni sua sfaccettatura, allontanandosi dai classici fantasy che vedono la netta contrapposizione tra Bene e Male, dove l’eroe è il paladino che deve salvare il mondo mediante la sua missione. Attraverso un’analisi dettagliata, la realtà di Westeros viene reinterpretata in questo saggio con una riflessione sulla centralità del rapporto tra individuo e potere, sulla volontà di autoaffermazione dell’uomo e sull’oscena materialità della violenza nella serie.
Giorgia Turnone è nata a Taranto nel 1993. Nel 2019 ha conseguito la laurea magistrale in Scienze dell’informazione editoriale, pubblica e sociale con il massimo dei voti presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. Attualmente è dottoranda di ricerca presso il Dipartimento Jonico di Taranto (Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”) in “Diritti, economie e culture del Mediterraneo”. “O si vince o si muore. Lineamenti interpretativi del Trono di Spade” è il suo primo libro.
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