Angeli in ginocchio

la saga del popolo messapico

di Bruna Spagnuolo

Una storia ambientata nelle zone rurali delle pendici lucane del Pollino e in Val Sarmento ed è riferibile al primo Novecento. Narra i patimenti di chi prega per i congiunti, che combattono al fronte, mentre combatte la propria guerra per la sopravvivenza contro le forze della natura e, spesso, contro il pollice verso del potere locale. È il canto della vita e della morte e di un retaggio tutto mediterraneo della rassegnazione fatale del contadino che si sente “uovo tra le pietre” e che assurge a simbolo di un Meridione in ginocchio. È anche un monumento alle svolte epocali irreversibili e grandiose del dopoguerra, che ha travolto personaggi umili e straordinari come Angela e Gaetano e, allo stesso tempo, li ha annoverati tra i suoi fermenti lievitanti inarrestabili. Descrivendo le peripezie attraverso le quali Angela incontra e sposa Gaetano, lo perde nei meandri della guerra e quasi muore di stenti, malattie e malefici, questo romanzo ci porta un’ansiosa domanda: riusciranno i due sposi a ritrovarsi nello sconvolgimento bellico paradossale? Il linguaggio elegiaco ci trascina, attraverso le simbiosi con l’armonia e le intemperie delle stagioni, tra pene, dolore, tragedie, senso di impotenza e trasporto d’amore e ci porta un’ultima domanda: che origine hanno le percezioni che assalgono Angela a fasi alterne e dove portano i ricordi che non risiedono in nessuna fase della sua vita?

Biografia

Bruna Spagnuolo è lucana di origine e lombarda di adozione. Ha insegnato lingua italiana negli Istituti linguistici e inglese nella scuola statale. Ha trascorso lunghi periodi della sua vita in varie latitudini mondiali. Ama le lingue e ha cercato e seguito le tracce delle identità culturali anche attraverso i collegamenti glottologici e le conferme archeologiche. Parla diverse lingue, tra cui il turco, e ha studiato anche urdu. Ha fondato un Gruppo Letterario riconosciuto dalle Istituzioni. È tra i soci fondatori della scuola di recitazione Lo Specchio. È stata invitata, insieme a poeti e personaggi illustri a partecipare al primo storico convegno sulla didattica della poesia, organizzato, sotto l’egida del ministero dell’Istruzione, presso il Comune di La Spezia. È stata invitata a tenere conferenze come africanista, anche presso la facoltà di geografia umana dell’Università di Genova. Ha curato la pubblicazione del libro Fifty years memories. È la biografa del grande Ferdinando Michelini.
Negli anni Ottanta ha scritto per Il Cittadino. Negli anni recenti ha fatto innumerevoli articoli-inchiesta per il giornale telematico Tellusfolio lincato con Il Corriere. Ha suscitato, con la sua opera letteraria, l’interesse della stampa, di personalità della cultura e delle più alte cariche dello Stato. È stata ricevuta dal Presidente Pertini. Ha ricevuto lettere dal Presidente Ciampi, dalle massime autorità dell’Arma e dalle famiglie delle vittime della strage di Nassiriya, in occasione dell’uscita del suo libro La nonna di Nassiriya. È stata recensita da Giorgio Bárberi Squarotti, uno dei più importanti critici letterari italiani contemporanei, che ha seguito e ammirato la sua opera. Ha collaborato con riviste letterarie e di arte e con quotidiani in Italia e all’estero. Ha pubblicato narrativa e saggistica e si è occupata di pittura. È in vari dizionari antologici e biografici, antologie, enciclopedie letterarie.

Informazioni aggiuntive

Edizioni: S.O.S. ROOTS

ISBN: 9798515855710

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