Intervista a Rodolfo Baldassarri

Intervista a Rodolfo Baldassarri

Il 22 marzo 2021 è uscito il nuovo libro di Rodolfo Baldassarri dal titolo “I migliori anni della nostra vita”, un romanzo sull’amore e sul senso della vita. Chi ha letto la trilogia di successo “Il filo rosso del destino” accoglierà con grande entusiasmo questo nuovo titolo che, di fatto, ne è il seguito.

Chi non ha letto la trilogia sarà costretto a farlo prima di aprire questo nuovo romanzo?
Non necessariamente, i protagonisti sono gli stessi, o meglio soprattutto uno Valerio è lo stesso della trilogia, ma questo romanzo è anche qualcosa di diverso. Vuole essere un romanzo autonomo che può essere letto senza gli altri tre.

Dopo tre romanzi Valerio Redi ha ancora tanto da raccontare. Come nasce questo personaggio?
Si, Valerio ha tanto da raccontare in quanto come me è uno scrittore e affronta la realtà con la lente di ingrandimento. È nato con me e con il primo libro: In riva al mare. La storia di un amore assoluto per la giovane Barbara, l’amore della sua vita. L’etimologia del nome non è molto bella. Infatti, è l’anagramma di “Divorare Lei”. Questo amore che arriva a distruggere tutto per il troppo…amore appunto…e Valerio osserva la realtà e quindi narra. Credo che alla fine di questa serie iniziata con la trilogia il filo rosso del destino Valerio continuerà come Rodolfo ancora a raccontare…

All’inizio del libro il protagonista vive una relazione tossica, come la definisce Barbara, la sua ex. Cosa succede?
Si, Una relazione che sembrava perfetta. Ma che alla fine si rivela un amore tossico come lo hai definito tu. E questa volta ho voluto inquadrare il tutto dal punto di vista maschile. Dove il narcisista è donna e la vittima è l’uomo in questo caso lo scrittore Valerio.

Le faccio una domanda che Valerio stesso si pone nel libro: perché le sue storie d’amore finiscono sempre male?
È difficile rispondere brevemente. Forse perché ogni storia è destinata a finire? Forse per via della maledizione e dei medaglioni come si scoprirà nel romanzo? Oppure molto più semplicemente perché ognuno di noi cerca nell’amore e nell’altro un rimedio al mal di vivere e la perfezione. E tende a idealizzare l’altro fino poi a scoprire che l’altro è esattamente come noi con le sue paure e i suoi limiti. Sono infinite le ragioni…

Le tematiche trattate sono svariate: le mille sfaccettature dell’amore, l’amicizia uomo-donna, le tradizioni, fino ad arrivare al Covid-19 con cui anche i personaggi del romanzo devono fare i conti. Ad un certo punto ci imbattiamo in un aspetto bizzarro: degli amuleti e una maledizione antica. A cosa è dovuta la scelta di inserire nel racconto degli elementi soprannaturali?
Io direi che gli amuleti sono solo un modo di affermare che il nostro essere materia è solo una parte della nostra esistenza. E che la parte che vediamo, apparente è molto limitata, vi è una parte molto più importante, invisibile che si può chiamare energia o luce oppure le religioni la chiamano: anima. Ecco io credo fermamente nell’immortalità della nostra anima, che vive continua a vivere anche dopo la nostra morte. Con gli amuleti ho cercato di far capire che anche il tempo è relativo, ciclico e non lineare e che qualcosa che è accaduto molti anni addietro può avere ancora il suo peso nel presente.

La sua vasta cultura emerge dal piacere che ha avuto nel disseminare tra le pagine citazioni classiche ma anche riferimenti al vasto panorama musicale. Quali sono gli scrittori a cui si è ispirato?
La ringrazio per il complimento. Lo sa prima di diventare uno scrittore sono un lettore come ognuno di noi. Un Lettore seriale ed accanito. Ho letto molti libri, di tutto ma soprattutto i libri dei grandi della letteratura. I miei romanzi sono per così dire un atto di adorazione o meglio scrivendo mi sdebito per quello che ho ricevuto in dono. Gli autori che mi hanno affascinato sono tanti alcuni nomi su tutti: Hermann Hesse, Balzac, Hugo, Proust, Rainer Maria Rilke, Paolo Coelho, Nicholas Sparks, Shakespeare, Francesco Petrarca, Italo Calvino.

A proposito di piacere, lei si è divertito molto a descrivere i bellissimi luoghi di cui parla nel libro e a raccontarci i dettagli di certe esperienze enogastronomiche, vero?
Moltissimo. A dire il vero molti dei luoghi, dei ristoranti, dei vini sono solo alcuni degli omaggi che ho voluto fare a persone e posti che durante il mio incessante viaggio di conoscenza ho visitato. Come ad esempio, il piccolo ristorantino di paese o il pescatore che cucina direttamente in riva al mare. Sono luoghi dell’anima e del cuore. E così ho cercato di indicarli anche ai lettori. Chissà che leggendo non venga voglia anche al lettore di visitarli questi luoghi bellissimi.

Una domanda a bruciapelo: quali sono i migliori anni della nostra vita?
Bellissima domanda questa! Quali sono? Nel romanzo si evince che sono quelli passati, ma anche quelli attuali. A mio avviso i migliori anni sono nella nostra memoria e nel nostro cuore. Ma in effetti I migliori anni, forse sarà banale, ma sono proprio quelli che devono ancora venire.

Cosa rappresenta questo romanzo per lei?
Questo romanzo è senza dubbio per me come scrittore la prova di maturità. La prova del nove e come uomo il riassunto o meglio il bilancio della mia vita. Come cantava Max Pezzali in una sua nota canzone: il primo tempo della mia vita. Ecco per me questo libro è il bilancio del primo tempo della mia esistenza. Posso affermare che questo librò segnerà la linea di confine tra quello che ho scritto fino ad ora e quello che scriverò d’ora in poi…

Da indiscrezioni raccolte, sappiamo che sta già lavorando al quinto libro. Quando uscirà? E perdoni l’ardire, sarà veramente l’ultimo della serie?
Bene, vedo che siete informati! Si in effetti sto già lavorando al finale de I migliori anni della nostra vita. Se le stelle saranno favorevoli dovrebbe andare in stampa verso i primi mesi del prossimo anno e uscire intorno al mese di aprile 2022. Se sarà l’ultimo? Questa volta dovrebbe essere l’ultimo capitolo…ma uso il condizionale non si sa mai…

Infine, dove possiamo reperire “I migliori anni della nostra vita”?
Per mia scelta solo ed esclusivamente sul mio sito: www.rodolfobaldassarri.com. Naturalmente si può ordinare anche in libreria, sarò io poi a far pervenire le copie nelle librerie, con dedica personale e firmata.

I migliori anni della nostra vita di Rodolfo Baldassarri.

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